Il petroliere albanese Rezart Taçi è stato chiaro: se il Milan sarà messo in vendita da Silvio Berlusconi, lui sarà in prima fila per trattarne l’acquisto. Ma è ovvio che se la società rossonera dovesse davvero finire sul mercato si potrebbe sollevare l’interesse di altri possibili acquirenti. In questo momento la principale alternativa proviene dalla pista araba.
Il più accreditato è Ahmed Bin Saeed Al Maktoum, uomo a capo del gruppo Emirates. Addirittura circola voce che ad agosto gli uomini dello sceicco fossero già a Portofino per una riunione segreta nella quale discutere l’eventuale affare con Berlusconi. Non se ne fece nulla, ma l’interesse di Al Maktoum è concreto, anche se probabilmente ora sembra intenzionato ad aspettare un po’ di tempo prima di tornare alla carica.
Questo infatti, vista la crisi che ha colpito Dubai, non sarebbe il momento ideale per una decisione del genere. Investire forte su una società come il Milan, che comunque non garantirebbe grossi guadagni certi, sarebbe quindi una scelta d’immagine non ideale. Emirates Italia, interpellata in merito, spiega che un eventuale interesse sarebbe a livello personale dell’emiro e quindi estraneo alla compagnia aerea che è attuale sponsor di diversi club di calcio tra i quali il Milan.
Oltretutto Al Maktoum è cresciuto con le immagini migliori del calcio italiano, quando il made in Italy trionfava in Europa e nel Mondo. Così a livello affettivo lo sceicco sarebbe quindi più intenzionato a puntare sui rossoneri, piuttosto che nella Premier League, come hanno fatto recentemente gli altri magnati internazionali.
Meno probabile, invece, che a tuffarsi nell’avventura rossonera sia Mansour Bin Zayed, attuale proprietario del Manchester City. Il membro della famiglia reale di Abu Dhabi pare più intenzionato a concentrarsi sui suoi Citizens, dopo i decisi investimenti estivi con gli arrivi di Tevez e Adebayor.
Articolo originale: ecalcioblog
