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EDITORIALE MAIONE DOMENICO: Mal di Milan…

Inserito da Giorgio Soffiato on set 13th, 2009 and filed under Calcio, Champions League, Serie A. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

EDITORIALE MAIONE DOMENICO: Mal di Milan…

E’ sabato 12 settembre, all’Armando Picchi di Livorno le squadre stanno ultimando le ultime fasi del riscaldamento. Alessandro Nesta compie l’oramai consueto gesto di sistemarsi i capelli dietro le orecchie, e dopo…un lungo sospiro. Il Milan di ieri è l’istantanea di quel sospiro. In una parola: sfasato, abulico, inconcludente. In una frase: “Ma chi ce lo fa fare”.
Primo “tempo” fuori dal “tempo”: non una manovra assistita da cognizione di causa o uno schema degno di tale definizione, ma soprattutto un modulo da decrittare. Un 4-3-3 o un 4-5-1 questo è il dilemma: neanche si è capito tanta era la confusione messa in campo. Lo show è tutto del Livorno e del jolly da fantacalcio Candreva, che scaglia fulmini a ciel sereno ai quali replica un ottimo Storari.
L’urlo del gol toscano è solo strozzato quando da corner un liberissimo Lucarelli di testa, come impietosito, commette una gaffe da oratorio mettendo fuori. Con le corsie esterne rossonere solite assenti ingiustificate, ci pensa Pato a offrire il primo brivido rossonero con un tiro sull’esterno della rete su suggerimento di Seedorf. Intanto Huntelaar scalda le mani a De Lucia con una girata di testa. Poi più niente: notte fonda e cala il sipario sul primo tempo.
L’apertura della seconda frazione di gioco è perpetuamente scialba, da lancio di pomodoro teatro quarta serie. L’ingresso di Inzaghi per Huntelaar, e Pirlo per un’impalpabile Ronaldinho da “Chi l’ha visto?” sortisce un effetto positivo. Il diavolo alza la testa e comincia a macinare gioco. Un tenace Flamini ci prova in tutti i modi, e su un suo tiro-cross Inzaghi arriva con un attimo di ritardo: uno di quegli attimi che vale una vita, uno di quegli attimi che vale un gol. La più limpida palla-gol la confeziona uno scatenato Pirlo, senza dubbio MVP, su punizione dal limite: il rumore della traversa ancora riecheggia nelle menti milaniste e sa di vittoria sfuggita.

Diranno che Leonardo ha poca esperienza e che interpreta il ruolo di “Yes-man” presidenziale. C’è però da chiedersi quanta esperienza abbia cumulato il buon Ciro Ferrara nelle ultime tre giornate dello scorso campionato, e se proprio nessuno di noi avrebbe puntato un euro su un ritorno di fiamma di Ronaldinho (per esigenza più che libera scelta): un tizio che nemmeno cinque anni fa ha svezzato Messi.
La realtà deprimente cui il Milan è soggetto andrebbe ricercata nelle limitazioni della propria rosa che, ostinatamente, il suo presidente ritiene al livello dell’Inter. A tal proposito si potrebbe sconfessare questa tesi con due semplici esempi: correva sabato 12 settembre qualche ora dopo il match disputato dal Milan, in Lazio-Juve si rompe Diego (il più talentuoso dei ventidue in campo) ed entra un certo Giovinco. Arriverà un giorno in cui Pato non sarà in grado di giocare una partita, e chi potrà sostituirlo degnamente? Vuoto assoluto!.
Andiamo ad analizzare ora la vexata questio delle corsie esterne. Una volta attestato che Zambotta non rende le garanzie di una volta, si è provato a rilanciare un Oddo già impacchettato che alloggiava a Milanello solo in affitto attesa destinazione. Poi la pazza idea: risuscitiamo il Kaladze terzino. E dopo una funesta Italia-Georgia: no ma stavamo scherzando, si riprova con Jankulovski. E perché non un Gareth Bale a quindici milioni? Troppo inesperto o solo troppo costoso? Non vogliamo certo giocare a Monopoli ma una ritoccata alla rosa, a fronte dei lauti compensi derivati dalle cessioni, ci poteva anche stare.
Magari qualche Under 23, e badate che non è una mia idea. Bando alle ciance siamo alla terza giornata di campionato, morale della favola : nulla è ancora deciso, ma la Juve e l’Inter mettono i brividi mentre il Milan già rincorre col fiatone. Martedì c’è la Champions. Storia a parte: il Milan a “casa sua” vuole ancora una volta dimostrare di sedere a capotavola.
a cura di Domenico Maione
tratto da http://domenicomaione.blogspot.com/2009/09/editoriale-mal-di-milan.html

1 Response for “EDITORIALE MAIONE DOMENICO: Mal di Milan…”

  1. Rui Costa scrive:

    Davvero bellissimo questo editoriale: si esplica in maniera efficiente, caustica e anche simpatica. Solo che non ho mai sentito questo Domenico Maione. Ma per quale testata lavora?

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