Calcolatrice alla mano resta José Mourinho, con i suoi 11 milioni annui, l’allenatore più pagato al mondo, ma Felipe Scolari conquista di diritto la seconda piazza. Il giornale portoghese Economico ha rivelato i dettagli economici del suo ultimo ingaggio: l’ex ct della nazionale lusitana, pochi mesi fa defenestrato da Abramovich, guadagnerà la bellezza di 13 milioni di euro nei 18 mesi che dovrebbe trascorrere a guidare il Bunyodkor di Tashkent, sconosciuta squadra Uzbeka.
Una cifra folle per andare ad allenare nell’ex repubblica centroasiatica sovietica, un paese con il 146° Pil procapite al mondo (appena 1920 dollari l’anno per abitante), un regime dittatoriale guidato dallo stravagante Islom Karimov e un calcio di livello tecnico molto modesto. Il Professional Futbol Klubi Bunyodkor ha soldi da spendere, tanto da aver ingaggiato l’ormai ex giocatore Rivaldo, aver avuto come allenatore il brasiliano Zico ed essere stato al centro di un caso di calciomercato per la super offerta da 40 mln per Samuel Eto’o.
Felipao ha colto la palla al balzo, tanto più che il suo lavoro non sembrava essere complicatissimo: il Bunyodkor lo scorso anno ha vinto il suo primo titolo e quando Scolari è atterrato a Tashkent i suoi ragazzi avevano già giocato 11 gare del nuovo campionato senza perderne nemmeno una. Ad oggi, dopo altri due mesi di intensissime gare, le statistiche stagionali recitano “20 partite giocate, 20 vittorie, 0 pareggi e 0 sconfitte, 61 gol fatti e 7 subiti“, un dominio. Insomma, non si tratta di una sfida esattamente proibitiva anche per uno come Scolari che viene da sei mesi in Premier League decisamente bruttini.
La lucidità che sembra aver perso in panchina non l’ha smarrita per quello che riguarda la possibilità di incassare un bel gruzzoletto per fare poco o nulla, aldilà di restare serio quando dichiara: “Sono qui perché ritengo di poter contribuire alla crescita del calcio uzbeko e perché credo in questo progetto“.
Ce la può fare.
