Terry trova l'incornata vincente nella supersfida con il Manchester United (reuters)
La dodicesima giornata di Premier League esalta il Chelsea, che fa capire di voler vincere il titolo a tutti i costi e in casa con una rete di Terry domina il Manchester United allungando in classifica. Rimane solo l’Arsenal ad inseguire i Blues.
I ragazzi, allenati da Carlo Ancelotti, (30 punti) disputano una partita perfetta mettendo sotto i campioni in carica del Manchester United (25 punti), ci pensa il capitano dei londinesi Terry al 76’ a regolare i Red Devils.
Tiene il passo della capolista l’Arsenal (25 punti, ma una partita in meno), che annichilisce il Wolverhampton (10 punti) per 4-1. Le reti dei londinesi portano la firma di Zubar (28’), Fabregas (45’) ed Arshavin (66’), mentre Craddock (89’) sigla la rete della bandiera per il Wolverhampton oltre all’autorete (35’) che vale il 4-1.
Si portano in zona Champions League il Tottenham (22 punti) vittorioso 2-0 con il Sunderland (17 punti), grazie alle reti di Keane (11’)ed Huddlestone (88’), e l’Aston Villa vittoriosa 5-1 contro il Bolton con i gol di Young (5’), Agbonlahor (42’), Carew(53’), Milner (71’), Cuellara (75’).
Il pareggio roccambolesco del Manchester City (20 punti) con il Burnley (16 punti) allontana gli uomini di Hughes dai piani alti della classifica; l’emozionante sequenza delle reti si apre con il doppio vantaggio del Burnley, un rigore realizzato da Alexander (19’) e un gol di Fletcher (32’), e i citizien che ribalta il risultato con Wright-Philips (43’), Toure (55’) e Bellamy (58’); fissa il pareggio Mcdonald (88’).
In zona retrocessione ancora una sconfitta in uno scontro diretto per il West Ham (10 punti) di Gianfranco Zola, scivolato in casa contro l’Everton (15 punti) 2-1, inutile l’autorete di Hibbert (65’) contro le reti di Saha (27’) e (63’) per gli ospiti. Con questa sconfitta il West Ham viene staccato dal Blackburn (13 punti) vittorioso in casa contro il e superato dal Hull City (11 punti) vincente contro lo Stoke City (16 punti) tra le mura amiche.
Federico Mecca
Articolo originale: ecalcioblog
