La pausa per le Nazionali ha dato tempo a Leonardo, tempo necessario a smaltire l’incredibile sconfitta nel derby, e per provare a ritrovare la compattezza nello spogliatoio apparso in confusione per la gestione dell’esordiente tecnico brasiliano. Quasi senza troppo clamore il caso Seedorf-Gattuso e il loro cambio in palese ritardo, la parola d’ordine è reagire per mettere definitivamente nel cassetto il bruttissimo ricordo della stracittadina.
A Livorno finalmente spazio per Huntelaar, l’acquisto più pesante del mercato estivo dovrebbe trovare una maglia da titolare, complice anche i fastidi alla schiena di Borriello che quando veste la maglia del Milan non ha certamente fortuna e rischia di buttare questo inizio di stagione nel quale aveva trovato la fiducia del tecnico. La suggestiva ipotesi di un Pirlo trequartista è comunque scartata, Leonardo si affiderà ancora a Ronaldinho. Una sua idea o una delle tante suggerite dall’ingombrante Presidente Berlusconi? Leonardo garantisce, è tutta farina del suo sacco.
Le dichiarazioni del presidente non mi mettono mai in imbarazzo: abbiamo patti chiari e lui non ha problema di dire certe cose ai giornali, perchè prima le ha dette a me. Lo sento sempre, è un uomo pubblico, che riceve molte domande. È vero, mi ha detto delle cose riguardo gli attaccanti e io gli esposto le mie considerazioni. Il presidente è una risorsa, io ascolto tutti ma poi prendo le mie decisioni in base a ciò che vedo durante la settimana.
